Serie B

Semplici: «Nel 2024 fui vicino al Palermo»

L'ex allenatore di Sampdoria e Cagliari parla del campionato e della possibilità mancata con i rosanero

Semplici: «Nel 2024 fui vicino al Palermo»

Leonardo Semplici ha parlato del Palermo ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com: «Sicuramente le aspettative dopo l’anno scorso erano tutte sul Palermo. Questa partenza è la testimonianza del buon lavoro che in questi anni è stato fatto da parte della società, dei giocatori e di Pippo Inzaghi. Per quanto riguarda questi tipi di campionati, è un allenatore importantissimo». L'allenatore ha commentato l'inizio di stagione dei siciliani e ha ricordato un episodio del passato: «Sì, nel 2024 ci furono contatti con il Palermo. Poi, però, non si concretizzarono. In quel momento io avrei voluto un certo tipo di contratto, poi non si trovò l’accordo. Mi è dispiaciuto, perché sicuramente mi sarebbe piaciuto lavorare in una piazza bella e importante come quella di Palermo, con una società sicuramente in grande sviluppo e una proprietà di grandi valori».

Semplici, analisi del Palermo

Sulla possibile sfida contro la Carrarese, Semplici ha spiegato: «Una partita non facile, ma in B nessuna partita lo è. Nonostante la differenza di investimenti, sono gare sempre molto combattute. Penso che il Palermo dovrebbe affrontare la partita con grande rispetto. Dopo il cambio di allenatore, la Carrarese ha fatto un altro tipo di cammino, altre prestazioni. È una partita che il Palermo, sotto l’aspetto mentale e della preparazione, non dovrà sbagliare».

In merito alle possibilità di vittoria del campionato, Semplici ha dichiarato: «Il Palermo stesso. Ha dei giocatori importanti e l’esperienza degli scorsi anni. Nonostante le aspettative, negli anni passati non è stato mai in lotta per il primo posto. Credo che questo sia servito anche alla piazza per stare sempre vicino a questi calciatori. È una piazza importante quella di Palermo, ha tanti tifosi che hanno la voglia e il desiderio di ritornare in una categoria più consona anche alla storia del club. Credo ci siano tutti i presupposti per poter arrivare all’obiettivo e tutte le qualità per vincere questo campionato».

Sui requisiti per vincere il campionato, Semplici ha precisato: «Sicuramente avere dei buoni giocatori. È chiaro che il Palermo abbia dei giocatori importanti in rosa, non solo negli undici, ma anche nei cambi. Ha tutti i requisiti: giocatori di grande qualità, conoscenza del campionato, un allenatore molto bravo e una società che non ha badato a spese sugli investimenti. C’è la voglia di fare qualcosa di importante e credo che i rosanero abbiano tutte le qualità per poterlo fare. Ci sono squadre come il Pisa, il Verona e la Cremonese che in questo momento sono in ritardo. Ci sono alcune sorprese come il Mantova e il Südtirol, come al solito in Serie B. Il campionato è lungo, ma l’avvio del Palermo è di grande importanza per far capire agli altri che i rosanero ci sono».

Riguardo alle squadre retrocesse dalla Serie A, Semplici ha osservato: «Le squadre retrocesse, come spesso accade, hanno un contraccolpo psicologico per i giocatori che sono rimasti. Magari c’è qualche giocatore scontento. Dopo le prime partite, dopo la sosta così lunga, si cominciano a intravedere i valori di queste squadre. Sono squadre che entreranno in un giro di classifica più importante. Insieme ad alcune sorprese come, per esempio, il Modena, che ha lavorato molto bene, o lo stesso Mantova. Ci sono delle squadre che hanno potenzialità per lottare per il secondo posto o, eventualmente, per entrare nei play-off e poi giocarsi la promozione fino alla fine».

Sulla situazione della Sampdoria, Semplici ha commentato: «Difficile capirlo. In questi due anni e mezzo sono cambiati 9 allenatori. Credo che le colpe diventino di chi c’è stato e che abbia sicuramente delle responsabilità. Però penso ci siano delle situazioni all’interno della società e del gruppo squadra che non riescono a far emergere i veri valori di questi giocatori. Sicuramente anche la pressione dell’ambiente incide e la storia recente della Sampdoria non aiuta gli stessi giocatori a esprimersi come magari hanno fatto da altre parti. Credo ci sia un insieme di cose che andranno migliorate, perché è una squadra e una tifoseria che meritano ben altro».

Notizia scritta con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificata dalla redazione.

Altre notizie di Serie B →