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Bove, il desiderio di giocare: «Il calcio è una mia grandissima passione»

Il centrocampista del Watford parla del ritorno in campo e del percorso dopo il malore

Bove, il desiderio di giocare: «Il calcio è una mia grandissima passione»

Al Festival dello Sport, Edoardo Bove ha parlato del suo desiderio di tornare in campo: «Ho sempre coltivato il sogno di tornare a giocare. Il calcio è una mia grandissima passione. Volevo e voglio vivere di questo».

Bove, il racconto del ritorno

Sul documentario che racconta la sua storia, Bove ha spiegato: «Sarà un racconto intimo del mio percorso interiore. Se ho dato il permesso alle telecamere di entrare nella mia vita privata è per far vedere le difficoltà che un ragazzo può vivere. Non voglio essere un modello, ma è solo un modo per ispirare le persone che vivono delle difficoltà e per dare la forza di guardare dentro se stessi e farsi aiutare».

Riguardo al malore avvenuto l'1 dicembre 2024, il giocatore ha dichiarato: «La verità è che non ricordo niente di quel momento. Mi sono svegliato in ospedale senza ricordarmi cos fosse successo. Mi sono trovato a dover affrontare una difficoltà dal nulla. Sono stato costretto a stare lontano dal campo e dalla mia quotidianità per un po’. Ho dovuto trovare cose da fare. Per esempio il documentario mi ha aiutato a raccontarmi. Essendo uno introverso facevo fatica a parlare con la mia famiglia. Una telecamera senza nessuno davanti mi ha aiutato a tirare fuori le mie emozioni».

L'evento subito ha portato Bove a interessarsi al tema del primo soccorso: «L’evento del 1 dicembre mi ha aiutato ad avvicinarmi a un argomento che non conoscevo, quello del primo soccorso. Sono stato a convegni, riunioni di associazioni che fanno parte del primo soccorso. Volevo fare qualcosa per aiutare. Essendo stato colpito in prima persona. Ho avuto testimonianze di familiari che hanno perso persone per un mancato pronto intervento. È un argomento sensibile che devi conoscere bene perché se non si interviene nei primi minuti poi la situazione diventa irreparabile».

Sulla sua visione del calcio e della carriera, il centrocampista ha detto: «Sono sempre stato un giocherellone. Ho coltivato il sogno di fare il calciatore piano piano. Non pensavo all’inizio di farlo diventare un lavoro. Semplicemente mi ero detto che sarei andato avanti finché non fosse diventato un peso andare al campo. Quel momento non è ancora arrivato».

Parlando di Mourinho, Bove ha commentato: «Per me è un grande allenatore e una grande persona, è stato lui a farmi iniziare il percorso calcistico. Poi lui legge tutto, quindi devo per forza parlarne bene (ride)».

Sui ricordi legati all'allenatore, ha aggiunto: «Che emozione quando mi aveva chiamato nel suo ufficio per dirmi che avrei fatto parte della prima squadra».

In merito ai suoi idoli, Bove ha risposto: «I miei tre idoli? De Rossi, Nainggolan e Pirlo».

Sull'esordio con la Roma, il giocatore ha ricordato: «Una grande emozione esordire in quello stadio, ma era strano che fosse così vuoto».

Sulle finali europee e i momenti vissuti con la maglia giallorossa, Bove ha spiegato: «Le finali con la Roma? Quella vinta (Conference League, ndr) grande emozione per la città. Quella persa (Europa League, ndr) uno dei giorni più brutti della mia vita. Custodisco con più valore quella persa perché in Europa league ero stato più protagonista che in Conference. La maggior parte dei cambiamenti avvengono nei momenti più difficili. Quella sconfitta è stata una batosta ma mi ha permesso di crescere. La semifinale di Europa League contro il Leverkusen? Fu un giorno indimenticabile. Una partita che vorrei rigiocare, a parte la finale di Europa League, è un derby che abbiamo perso».

Sull'esperienza vissuta a Firenze, il centrocampista ha detto: «A Firenze ho trovato una grande famiglia. Un ambiente familiare, tutti molto presenti, hanno sostenuto me e la mia famiglia. Tifosi, compagni, club, città: tutti sono stati parti del mio percorso e hanno fatto sì che vivessi tutto in modo più tranquillo».

Notizia scritta con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificata dalla redazione.

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