Serie A
Conte, il bilancio sul Napoli: «Due anni fantastici»
L'allenatore parla della sua carriera e del desiderio di riportare al successo club con una grande storia
Ai microfoni di The Athletic, Antonio Conte ha parlato della sua carriera tra Inghilterra e Italia: «Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere».
Conte, le riflessioni sulla carriera
Sulla mentalità vincente necessaria per affrontare le grandi occasioni, l'allenatore ha spiegato: «Ho vinto molto, ma ho anche perso molto. Tanto. Se perdi una finale di Coppa del Mondo o di Champions League e poi vai in vacanza, potresti pensare che ci sarà un'altra occasione. Ma non sempre c'è un'altra occasione. È quella l'occasione».
Sul periodo trascorso al Tottenham, Conte ha dichiarato: «Sono andato al Tottenham con l'ambizione di cambiare un po' le cose».
Sulla mentalità del club inglese, Conte ha riportato un messaggio ricevuto dal presidente Daniel Levy: «Non preoccuparti, vinceremo la prossima».
Sulla gestione dei calciatori, l'allenatore ha commentato: «I calciatori scelgono sempre la strada più facile, quella che li fa stare bene e richiede meno sforzo».
Sulle voci riguardanti il club londinese, Conte ha aggiunto: «Il Tottenham non vincerà mai nulla».
Sulle differenze tra la Premier League e gli altri campionati, Conte ha sottolineato: «In Premier hanno il bazooka, altrove usano ancora le pistole».
Sul futuro e sulla scelta della prossima squadra, Conte ha spiegato: «Se arrivi in un club la cui storia parla da sé - una storia fatta di trofei, scudetti e vittorie - puoi onorarla in un solo modo: avendo l'ambizione di riportare quel club a lottare per quegli obiettivi».
Sulla motivazione da trasmettere in un club, l'allenatore ha dichiarato: «So bene che ogni anno può vincere una sola squadra, ma devo portare nel cuore - e trasmettere ai tifosi, ai giocatori e ai dirigenti - quella scintilla, quella speranza che ti fa dire:».
Sulla volontà di lavorare in società con una grande tradizione, Conte ha concluso: «. L'allenatore ha concluso così l'intervista:».
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