Serie A

Conte, ipotesi ritorno: «Vorrei un club con una storia appannata»

L'allenatore parla al quotidiano The Athletic del possibile futuro e della sua filosofia

Conte, ipotesi ritorno: «Vorrei un club con una storia appannata»

Ai microfoni di The Athletic, Antonio Conte ha parlato della possibilità di allenare una squadra già in corsa per i titoli: «Se ne vale la pena, sì. Mi piacerebbe andare in un club con una storia un po’ appannata, per spolverarla e farla risplendere ancora una volta».

Conte, le ambizioni per il futuro

Sull'ipotesi di accettare una sfida con un club impegnato nelle competizioni: «Se ne vale la pena, sì».

Sulla tipologia di società in cui vorrebbe lavorare: «Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per spolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club dove c'è pressione, dove, alla fine, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per vincere».

Sulla volontà di trasmettere fiducia ai giocatori e ai dirigenti: «So benissimo che ogni anno può vincere una sola squadra, ma devo portare nel cuore — e infondere nel cuore della gente, dei miei giocatori e dei miei dirigenti — quella scintilla, quella speranza che ti fa dire: possiamo vincere».

Sul bilancio della sua carriera: «Ho vinto molto, ma ho anche perso molto».

Sulla carica agonistica che trasmette ai suoi calciatori: «ecco perché, molto spesso, quando parlo ai miei giocatori, ho una carica agonistica così feroce e cerco di trasmettergliela. Se perdi una finale di Coppa del Mondo o una finale di Champions League e poi vai in vacanza, potresti pensare che ci sarà un'altra occasione. Ma non c'è sempre una prossima volta. È questa qui».

Sulla differenza tra la Premier League e gli altri campionati: «In Premier usano il bazooka, altrove le pistole. Ma i soldi bisogna saperli spendere».

Sulla gestione delle risorse economiche e la differenza tra i campionati: «Premier League col bazooka, gli altri con le pistole».

Sull'importanza di gestire correttamente le risorse economiche: «In Inghilterra oggi usano i bazooka, mentre da tutte le altre parti usano ancora le pistole. Ma dobbiamo anche stare attenti a come vengono spesi i soldi. Per questo bisogna fare le giuste valutazioni e avere una visione. Perché puoi anche avere molti soldi, ma devi spenderli bene».

Sul ruolo dell'allenatore all'interno di un progetto: «Secondo me, l'allenatore deve essere al centro; deve essere importante. Se non sei contento, lo esoneri. L'allenatore deve dare la direzione e la visione. Ha la sua filosofia di gioco. Non puoi avere due visioni diverse — il club da una parte e l'allenatore dall'altra. Se queste due visioni coincidono e riesci a trovare il giusto equilibrio, allora si va avanti».

Sull'esperienza vissuta a Napoli: «È stata un'esperienza fantastica. Ha richiesto tantissima energia e non è stato facile. Ora sono in una fase in cui sto solo alla finestra a guardare e studiare nuovi approcci».

Sulla fase attuale della sua carriera: «L’allenatore dev’essere il centro del sistema».

Notizia scritta con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificata dalla redazione.

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