Serie A
Genoa, Sucu: «Ho parlato con potenziali nuovi investitori»
Il presidente rossoblù parla del futuro del club e della gestione in Italia alla Gazzetta dello Sport
Al quotidiano La Gazzetta dello Sport, Dan Sucu ha parlato dei nuovi partner e delle battaglie legali: «Mai ho messo il mio interesse davanti a quello del club. Tanti gruppi acquistano società per poi rivenderle: non è il mio caso. Ho sempre detto che sono aperto a trovare nuovi partner, ma purtroppo la metà del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciò che non è stato lasciato dalle gestioni precedenti». Il presidente ha poi spiegato i contatti con i nuovi investitori: «Ho vissuto più battaglie legali in pochi mesi di Genoa che in 30 anni di carriera. È un problema, perché per queste cause perdo un sacco di tempo. Gli affari non si fanno in tribunale. Ma ho già parlato con tanti potenziali nuovi investitori».
Genoa, i dettagli della gestione
Sull'andamento del campionato, Sucu ha commentato la situazione della squadra: «È chiaro è che al momento non siamo dove speravamo di essere e speriamo di arrivare. Ma abbiamo fatto investimenti importanti e l’obiettivo è una posizione di classifica più ambiziosa. La squadra ha esperienza, ci sono nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia. ma di tutti. Sono convinto arriverà dove vogliamo. Preferisco che a discutere della parte sportiva siano persone più preparate di me. Io penso agli investimenti più adatti e alla ricerca di nuovi partner. Non sono un cowboy che si muove da solo».
Riguardo alla sua esperienza alla presidenza, Sucu ha dichiarato: «Alla retrocessione non ci voglio neanche pensare. Ragionare troppo su qualcosa poi porta sfortuna. Io sono sempre il primo critico di me stesso: si può fare meglio, ma se dovessi darmi un voto fin qui direi 7».
Sulla possibilità di aver allenato Cristian Chivu, Sucu ha rivelato: «È vero, mi piace molto perché credo sia una persona profonda. Contattai Cristian ancora prima che passasse da Parma, quando aveva allenato solo a livello giovanile. È serio, preparato e sono sicuro che qui a Bucarest avrebbe fatto un ottimo percorso. Adesso è un po’ tardi».
Sul futuro del club, Sucu ha rassicurato: «Adesso è un po’ più semplice pensare ad un futuro più luminoso, anche se parlarne ora, dopo un avvio così, non è il momento giusto. L’ultima cosa che voglio è mettere ulteriore pressione».
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