Serie A

Inter, Chivu: «Lautaro torna dopo la sosta»

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla conferenza stampa prima della sfida contro il Bologna

Inter, Chivu: «Lautaro torna dopo la sosta»

In primo luogo, l'allenatore si è soffermato sulle condizioni del gruppo e sul grave infortunio che ha colpito l'attacco: "Si tratta di un'altra competizione, giochiamo dopo 4 giorni. Chi ha giocato ha avuto due giorni per recuperare, gli altri hanno lavorato: tutti si sono allenati oggi, abbiamo il problem di Lautaro scoperto post gara, starà fuori per un po'".

Le parole di Chivu

Sollecitato sul morale del gruppo dopo le ultime prestazioni, Chivu ha analizzato la tenuta mentale dei suoi uomini: "Noi accettiamo le nostre responsabilità e ciò che in alcuni momenti non ha funzionato, senza perdere di vista quanto di buono fatto nella prima ora di gara con energia e con tante occasioni. Nel secondo tempo siamo entrati bene e abbiamo avuto due occasioni, il castello è crollato dopo il secondo gol, sono state due partite in una. Dobbiamo reagire e ritrovare energia, nessuno ci aspetta e non dobbiamo piangerci addosso".

Interrogato sul lavoro quotidiano necessario per ritrovare il giusto equilibrio, il mister nerazzurro si è assunto in prima persona la responsabilità del momento: "Lo switch deve partire da me, sono il primo responsabile dell'organizzazione della squadra. Poi dobbiamo avere un pensiero comune condiviso, io ho a che fare con un gruppo fantastico che si cala in ogni nostra richiesta, serve riconnettersi ai momenti della partita senza farsi abbattere dalle avversità che possono capitare in una partita".

In merito alle reazioni esterne e al peso della recente sconfitta europea contro il Brugge, l'allenatore ha ridimensionato gli allarmismi: "Non dobbiamo fare drammi, anche se fa male perché le aspettative erano alte e si poteva fare, con tutto il rispetto per il nostro avversario che è stato molto bravo. Siamo andati in difficoltà quando siamo calati dal punto di vista mentale, reagendo di pancia e d'orgoglio con un po' di confusione al di là di ciò che avevamo preparato. Noi però siamo consapevoli della nostra forza, prendiamo la sconfitta come un episodio senza fare drammi, anche se questo tipo di sconfitta crea tanto rumore".

ulla fase difensiva e sul numero di reti incassate, Chivu ha ribadito la necessità di mantenere saldi i propri principi tattici: "Manteniamo i principi, bisogna riconoscere il pensiero comune e avere la stessa idea nel fare determinate cose, ci dobbiamo un po' riconnettere e maturare sotto questo punto di vista. Senza palla l'obiettivo deve essere lo stesso e tutti i giocatori devono essere sulla stessa linea".

Riguardo ai tempi di recupero del capitano Lautaro Martinez e all'eventuale incidenza dei suoi impegni con la Nazionale, il tecnico si è espresso con cautela: "Non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli e probabilmente tornerà dopo la sosta".

Ampio spazio è stato dedicato all'impatto e alla crescita di Bonny all'interno dello scacchiere nerazzurro: "Ange mi sta impressionando, l'ha fatto vedere ogni volta che è subentrato con la sua qualità. Era riuscito a sbloccarsi anche in campionato, è un grande attaccante e sappiamo quanto ci dà: prima o poi arriverà il suo momento dall'inizio, noi siamo molto contenti di quello che fa per la squadra per aiutare anche a fine gara, prima o poi inizierà anche una partita. Siamo molto contenti di lui".

partita. Siamo molto contenti di lui". Richiamato sulle precedenti dichiarazioni sull'esigenza di apportare correttivi e intensificare la corsa, Chivu ha approfondito i dettagli tecnici e motivazionali: "Sono il primo che deve cambiare, mi prendo le mie responsabilità per spiegare meglio e dare più certezze, poi in campo posso controllare poco, ma posso essere più incisivo nel dire come si devono fare le cose, non posso stravolgere troppo. Serve l'energia e la motivazione giusta sul perché serve fare certe cose, ci sono da migliorare piccoli dettagli che fanno la differenza, non tutto è da buttare. Quando abbiamo tenuto distanze ed energia giusta le cose funzionavano, le pressioni individuali non vanno bene: devo far meglio nel far capire certe cose, ma devo anche riconoscere la voglia dei ragazzi nel reagire. Dobbiamo migliorare corsa, momento, unità, energia e comunicazione di ciò che si fa in campo. In generale nel calcio se si va piano non si va lontano".

ollecitato sulla gestione dei portieri e in particolare sulle prospettive di Provedel, l'allenatore ha confermato la propria fiducia nei confronti del giocatore: "Provedel ha la mia considerazione e stima, ci darà una grande mano in questa stagione". Di fronte all'assenza di Lautaro e alla necessità di trovare referenti caratteriali sul terreno di gioco, il tecnico ha chiamato a raccolta tutto il gruppo: "Noi non dobbiamo chiedere, dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto. La squadra ha diversi leader e ognuno deve farlo vedere per aiutare le nostre ambizioni".

nfine, Chivu ha concluso analizzando le insidie tattiche e fisiche proposte dal Bologna allenato da Palladino: "Lui è lì da un mese, ha cambiato modulo e ha dato identità alla squadra nella verticalità e nell'energia che ci mettono, anche se ce l'avevano anche negli anni scorsi. Hanno corsa, gamba e se non vinci i duelli con loro si può andare in difficoltà".

Notizia scritta con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificata dalla redazione.

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