Serie A
Roma, Gasperini: "Koné ha una lesione di primo grado"
Il tecnico parla in conferenza stampa: "Dobbiamo allargare la rosa"
In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha parlato delle condizioni di Koné e Dybala: «Koné ha fatto risonanza: lesione di primo grado, non troppo significativa, ma ci vuole il tempo che ci vorrà. Speriamo di recuperarlo per il Sassuolo. Dybala, nulla di particolare: è un affaticamento sul gemello del polpaccio. Speriamo di recuperarlo settimana prossima».
Roma, i bollettini medici
Sulla gestione del centrocampo e l'impiego di Castro, Gasperini ha spiegato: «Beh, sì data l'emergenza. Lo può fare. Speriamo di recuperare Cristante già col Napoli. Castro è un ragazzo di valore, che ha fatto già il nostro campionato e anche molto bene. Sarà un'opportunità per lui».
Sul valore della squadra e i risultati ottenuti, Gasperini ha detto: «Sì, ma non parliamo di scudetto. Questa squadra ha valore e lo dimostra da mesi con i risultati. Ultimamente abbiamo avuto tre big match e abbiamo sempre dimostrato valore. Poi, nell'arco delle gare ci possono essere alcune situazioni o defezioni: a volte ha qualche infortunio, altre volte prendi un cartellino rosso.. Noi usciamo dalle partite che possiamo giocarci con queste grandi squadre».
Sull'approccio psicologico dopo la sconfitta contro il Real Madrid, Gasperini ha dichiarato: «Esiste. Il contraccolpo psicologico c'è stato sul 3-2. Ci si deve lavorare e rimediare perché questa squadra non deve sentire la necessità di avere l'obbligo di vincere scudetto o Champions, ma si deve solo esprimere. Se capita che prendi un gol, non puoi avere un calo morale. Quello che conta è la prestazione e come ti confronti con queste squadre. Poi, sappiamo che nel finale si decidono le gare: noi le decidiamo a nostro favore contro Parma e Inter, ma le subiamo contro Inter e Juve. Non è un calo fisico, ma c'è della forza su cui possiamo rimediare con organizzazione e reazione. Queste sono mancate. Per fortuna, giochiamo domani anche se con alcune defezioni. Il Genoa non ha campioni, ma ha saà chiudere e attaccare gli spazi: sarà un altro tipo di difficoltà. Abbiamo bisogno di giocare con una rosa forte: le sostituzioni sono fondamentali. Abbiamo giocato in 10 a Como, è normale che contor Diomandé o Mbappé a un certo punto cali. Dobbiamo allargare la rosa: domani giocheremo con Mora e Castro sicuramente. La rosa non è più fatta da 11 o da 15 giocatori, ma deve essere allungata perché ci sono infortuni, squalifiche ecc... ma anche tre partite a settimana. Il calcio ormai è questo. Alziamo il livello di tutti, portando avanti i giovani che abbiamo. Domani loro dovranno farci vincere, ma non sarà facile. Abbiamo pochi cambi e ciò mi preoccupa: qualche Primavera potrebbe esordire».
Sui problemi riscontrati nei big match e la gestione dei gol subiti, Gasperini ha commentato: «Non ricordi Parma? L'Atalanta? Non sono black-out, ma c'è un avversario che ha giocatori in grado di entrare e dare la svolta come Endrick. Con un paio di spunti e due colpi di testa. Poi, ognuno la interpreta a proprio modo. Ci ha messo in difficoltà Gatti prima punta in mischia, ma non lo ha fatto solo con noi. Nel finale, molte di queste squadre risolvono le partite in questo modo qui: i gol valgono lo stesso. Questo è un dato di fatto. Noi riusciamo a farlo in un certo modo contro certe squadre e subiamo con altre. Rimedieremo. Si può colmare questo gap, lo dovremo fare. Tre gol subiti su calci piazzati, ci siamo superati... pensavo fosse un bel record già sbagliare tre rigori di fila».
Sulla necessità di ampliare il gruppo, Gasperini ha spiegato: «Oggi non possiamo fare niente. Io l'ho detto ad agosto: qualcuno dice che mi lamento... Con questo calendario la rosa non può essere la stessa di 5 anni fa. Chi fa le coppe deve fare una quantità di partite per cui è necessario. Io difendo a tutto campo e a uomo è un'etichetta data da voi, difendono tutti nella propria zona sempre. Soprattutto nei corner in cui difendi nella tua zona contro il tuo uomo, anche se non si può seguire ovunque. Non mi era mai capitato. Ci hanno dato spesso delle soddisfazioni anche a noi i calci piazzati. Sicuramente, il 3-2 è una mancanza di organizzazione. Negli altri due è mancata concentrazione».
Sull'intensità delle partite e l'importanza dei cambi, Gasperini ha precisato: «Un falso problema, sicuramente con i cinque cambi. Oggi il calcio è questo, si devono giocare tutti e 90 minuti. Innegabile è che negli ultimi 15 minuti pesano molto i cambi nelle gare combattute. Non c'è un problema se non che si giocano tante partite e quindi qualche calo è naturale e se dall'altra parte entrano giocatori forti. I tre gol su corner sono un'anomalia».
Sulla crescita di Soulé e Mora, Gasperini ha aggiunto: «Sono in crescita, sono giovanissimi. Soulé non è ancora definito, ma ha una buona esperienza e tanto valore. Non ho problemi con loro».
Sulle condizioni di De Roon e Pellegrini, Gasperini ha riferito: «De Roon ha giocato molto più di 4 partite in 10 giorni: è sano, non ha mai avuto difficoltà. Questa nuova esperienza lo motiva tantissimo, il gol è un premio alla scelta fatta. Pellegrini, discorso diverso: ha avuto un intervento: deve ritrovare un po' di forza, ma è sulla strada giusta».
Sul possibile rientro di Cristante, Gasperini ha detto: «Puntiamo al Napoli, ma non sarà facile. Ce lo auguriamo. Se non sarà il Napoli, sarà la partita dopo».
Sulla partita contro il Real Madrid, Gasperini ha commentato: «Assolutamente nessun contraccolpo: sul 3-2 potevamo segnare con Pellegrini. C'è stato forse un po' di timore, perché fino a quel momento le avevamo prese tutte. La farei più semplice... Mora è entrato bene, Pellegrini anche... Pisilli, Balerdi.. Abbiamo perso subito Koné, che poteva risparmiarci un cambio al 20'. Koulierakis è entrato per partecipare ai calci d'angolo (ride, ndr). La situazione è stata anomala e va ad inibire la prestazione, ma ci sta».
Sulla possibilità di schierare giocatori di movimento o giovani della Primavera, Gasperini ha concluso: «Dobbiamo valutare tutto. A meno che non valuterò i Primavera e lo farò. Per quanto riguarda i giocatori di movimento siamo risicati soprattutto a centrocampo e in attacco. Ma ce la giochiamo. Abbiamo bisogno di fiducia. Rientriamo in campionato dove siamo al momento protagonisti. Avremo lo spirito di giocare la partita per vincerla e se lo fa dai valore a chi ha giocato meno».
Notizia scritta con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificata dalla redazione.


